5 Consigli per migliorare il metodo di studio


Metodi di studio

Chi non ha mai avuto problemi a scuola alzi la mano. Lo studio è una delle sfide quotidiane che ognuno si trova ad affrontare, sia in prima persona che come genitore. Purtroppo spesso le scuole rischiano di dare troppo peso a cosa sanno gli alunni a scapito di lavorare sul come studiano.

Come sviluppare un metodo di studio efficace

Il metodo di studio si può ricondurre a un insieme di buone abitudini. Alcune funzionano per tutti mentre altre variano da persona a persona. Vediamo quali sono i consigli generali che si possono adattare a ogni persona.

  1. Prima il dovere e poi il piacere

    Può sembrare banale ma è un aspetto che viene spesso sottovalutato. Gli psicologi la chiamano “legge di Premack” (o della nonna, perché alla fine si basa sul buon senso). Secondo la legge di Premack un comportamento diventa più frequente quando è seguito da qualcosa di piacevole. Per questo motivo se studi e poi ti premi con un gelato rendi più forte l’abitudine a studiare. Fare il contrario (prima il piacere e poi il dovere) è estremamente inefficace.

  2. Smetti di cercare la soluzione miracolosa

    Il metodo di studio efficace non si basa su trucchi o qualcosa di paranormale. Il mondo è pieno di persone che vogliono venderti un metodo miracoloso o che credono che la volontà umana possa piegare i cucchiai. La verità è che serve costanza, sudore e fatica. Prova a fare il paragone con lo sport. Se vuoi diventare un bravo calciatore il tempo investito bene e quello investito giocando a calcio e allenando il fisico. La ricerca della bacchetta magica è tempo perso.

  3. Pianifica il tuo tempo

    Il metodo di studio efficace è quello programmato. Studiare improvvisando la gestione del tuo tempo è un buon modo per non sfruttarlo al meglio. Procurati un agenda e programma la tua settimana di studio. Se studi all’università prova a programmare anche i mesi in maniera da capire come gestire il tempo per prepararti agli esami. Se non sei abituato a gestire così il tuo studio, parti un po’ per volta. Inizia programmando le giornate, poi le settimane e poi i mesi – non partire subito con obiettivi troppo lontani dalle tua abitudini.

  4. Presta attenzione alla procrastinazione

    Il grande nemico dietro al metodo di studio inefficace di molti studenti è la tendenza a dire “lo faccio dopo”. Presta attenzione a questi auto-inganni. Puoi tenere un diario in cui tieni il rendiconto di come hai effettivamente investito il tuo tempo. Ricordati anche che “il momento giusto” per iniziare a studiare qualcosa non esiste. Quando ti dici “faccio prima quest’altra cosa così intanto mi viene voglia di studiare” stai procrastinando.

  5. Abbandona le abitudini poco utili

    Ripetere a memoria, leggere “per leggere” ed evidenziare tutto il libro è poco utile. La mente non è un pc non è brava a “salvare” nuove informazioni. Il segreto per imparare è rielaborare. Prova a sintetizzare quello che studi in schemi, quando finisci un capitolo prova a ripetere quello che hai appena studiato. Dopotutto devi allenare la capacità a richiamare alla memoria le informazioni e non la lettura.

  6. Sostieni l’attenzione

    Per studiare serve attenzione. Lo sportivo professionista si ferma per delle pause di recupero tra brevi serie di esercizi. Allo stesso modo quando vedi che “non ci sei con la testa” datti il tempo di recuperare. L’attenzione non è pensata per durare ore. Fai le pause che servono, non è un problema se sono numerose. Una pausa breve può durare giusto il tempo di sgranchirsi un attimo e bere un sorso d’acqua. Il problema è quando le pause diventano tutte di 30 minuti o anche un’ora.

Qual è il tuo metodo di studio?

Il primo passo è ragionare su quale sia il tuo metodo di studio. Prova a ragionare sulle tue abitudini:

  • Come pianifichi lo studio?
  • Dove studi meglio?
  • Che strategie utilizzi per aiutarti a memorizzare?
  • Che strategie usi per verificare che stai imparando?
  • Lavori sulla capacità di esporre quanto hai studiato?

Molti studenti studiano sempre nello stesso modo. Prepararsi a un esame scritto di tre ore richiede una preparazione differente rispetto a un esame sulla stessa materia della durata di mezz’ora. Entrambe queste modalità richiedono una prestazione molto differente da quella necessaria per sostenere un esame orale.

Il metodo di studio giusto per un esame non è detto che sia il corretto metodo di studio per un altro. Tu tieni conto della modalità dell’esame quando ti prepari? Ad esempio, se il problema è il tempo hai mai fatto delle prove cronometrate? Se ti mettono in crisi le esposizioni orali ti alleni a farle?