Ritorno a scuola: le misure da seguire per la formazione


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Dal 14 settembre è previsto il ritorno a scuola per centinaia di bambini e ragazzi in tutta Italia. Quest’anno però, il ritorno tra i banchi è stato messo a dura prova dal Covid-19. Per la ripresa in sicurezza dell’anno scolastico è stato firmato un Protocollo sanitario per la riapertura degli istituti scolastici, siglato dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Anche se la mascherina resta obbligatoria negli spazi chiusi, emergono però delle preoccupazioni per quanto riguarda mense, spazi esterni e classi affollate nonché molte polemiche sulla gestione del rientro in classe. In questo articolo andremo a esaminare alcune delle questioni più importanti, le novità e le regole da seguire per un ritorno a scuola in totale sicurezza per ragazzi, genitori e insegnanti.

La novità dei banchi singoli

Anche se persistono diverse incognite, il Covid-19 sembra essere meno frequente tra i bambini che, a causa della loro immaturità, non presentano i recettori del virus; spesso sono proprio gli adulti a rappresentare un rischio nella trasmissione del virus al bambino: per questa ragione le norme andranno rispettate scrupolosamente dal personale scolastico e dai genitori che accompagnano i propri figli a scuola.

Il problema delle classi sovraffollate dovrà essere risolto attraverso apposite misure e accorgimenti con i ragazzi posti a un metro di distanza l’uno dall’altro; in pratica il metro di distanza va calcolato tra le bocche dei bambini da seduti e non da banco a banco. I banchi singoli permetteranno di utilizzare nel miglior modo possibile gli spazi scolastici non abbastanza ampi e di garantire il rispetto delle distanze. L’uso della mascherina resta obbligatorio quando ci si sposta in classe o nelle aree comuni; mentre all’interno del proprio banco, l’obbligo non sussiste.

Ingresso e uscita scaglionato

Altro punto nodale da chiarire riguarda l’ingresso a scuola: per quest’anno si prevede infatti che ingressi e uscite siano differenziati. Saranno le istituzioni politiche a comunicare a insegnanti, studenti e personale scolastico, le regole da rispettare per evitare assembramenti. Saranno limitate anche le visite da parte di esterni. Il problema degli ingressi scaglionati resta un’incognita e andrà regolato insieme al sistema dei mezzi pubblici scolastici che, dovendo ridurre la propria capienza, non potranno trasportare tutti gli studenti allo stesso orario. Per questo, resta ancora da definire un piano di differenziazione generale.

Secondo il Protocollo, tutto il personale scolastico sarà sottoposto ai test sierologici, insieme a un campione di studenti volontari su cadenza periodica presso strutture attrezzate. Il documento ribadisce però l’obbligo di restare a casa in presenza di una temperatura superiore ai 37,5° o altri sintomi influenzali.

Per questo motivo, i genitori dovranno provvedere alla misurazione della febbre da casa, per evitare che i bambini possano entrare in contatto con altri sia sugli scuolabus che agli ingressi scolastici; si tratta di un comportamento di semplice buonsenso da adottare e che sarà in grado di evitare contagi.

Questione mascherina

Nessun obbligo di mascherina se si sta seduti al proprio banco: queste sono le nuove disposizioni che hanno definito i criteri sull’uso delle mascherine all’interno dei luoghi chiusi. È obbligatorio utilizzare la mascherina in classe se non si è seduti al proprio banco o si va in bagno, ed è imprescindibile lavarsi spesso le mani ed evitare assembramenti.

In palestra la mascherina non è obbligatoria, anche se restano attive le altre regole e il buonsenso di alunni e insegnanti che dovranno evitare assembramenti e sottoporsi a controlli di temperatura e test volontari. Sono stati stanziati dal governo i fondi per procurare banchi monoposto che garantiscano la distanza sociale, altri arredi utili allo stesso scopo per i locali interni ed esterni, 10 milioni di mascherine al giorno da distribuire in tutti gli istituti, e infine, i 2 milioni di test sierologici.

Questi ultimi consisteranno in una semplice puntura al dito e saranno svolti dai medici di famiglia e dai dipartimenti territoriali di prevenzione e su base volontaria.

I mezzi pubblici

La capienza massima sui mezzi pubblici per raggiungere gli istituti scolastici è stata stabilita all’80% su bus e metro. Saranno presenti dispenser per sanificare le mani all’interno di ogni mezzo, insieme a separatori mobili tra i sedili. Deve inoltre essere garantito il ricambio d’aria e che le regole stabilite siano applicate da parte dei conducenti.

La capacità massima prevista dell’80% potrà non essere applicata solo in caso di viaggi brevi, di meno di 15 minuti, e solo nel caso in cui sul mezzo sia garantito un sistema di ricambio dell’aria e filtraggio efficiente. La mascherina resta obbligatoria, così come il distanziamento, che non vale però per i congiunti o coloro che vivono nella stessa unità abitativa.

Le linee guida prevedono la misurazione della febbre da casa per gli studenti, in modo tale da evitare il contagio all’interno del mezzo di trasporto. Sul bus e sui treni è importante seguire le regole per la discesa e per la salita differenziate.

Che succede in caso di contagio

Nel caso in cui una persona sviluppi la febbre o dei sintomi di infezione respiratoria all’interno dei locali scolastici, si dovrà provvedere al suo isolamento e al suo ritorno presso il domicilio quanto prima, secondo un percorso medico previsto; a questo link le misure previste dal governo italiano.

Per le misure successive si farà riferimento alle misure di contenimento stabilite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente che si occuperà della messa in quarantena e del rientro a scuola; le ore di lezione saranno comunque svolte in modalità digitale. Sarà indicato un medico competente che effettuerà la sorveglianza sanitaria in ogni scuola, e sarà fornito un supporto psicologico per le situazioni di insicurezza, stress, timore di contagio e molto altro.